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RYL: Ci puoi spiegare la definizione di Surf Metropolitano?

Matteo Toni: è un’invenzione, è una personale sintesi di suoni che provengono dall’immaginario Surf, legati sia al genere musicale vero e proprio, sia allo stile di vita ambientato fra spiaggia, onde e poco altro: il tutto filtrato come in un sogno di chi vive la quotidianità del frastuono cittadino, del ritmo metropolitano appunto.  

RYL: Qual e’ la cosa piu’ importante che tieni vicino mentre scrivi una canzone?

Matteo Toni: scrivo su di una Moleskine, che ciclicamente mi viene regalata dalla stessa persona, un amico.

RYL: esiste un tema comune tra tutte le canzoni del tuo nuovo album Nilla!Villa?

Matteo Toni: penso che se esiste un tema ricorrente, questo riguardi le forme di rifiuto, di negazione dell’essere umano, della persona, da parte del sistema nel quale viviamo: un diniego logorante, a tratti latente, ma sempre pronto a sfregiarci. 

RYL:  Ti ricordi come hai scritto “Musica Porno”?

Matteo Toni: certamente. Era l’ultimo brano senza ancora un testo. Trascorremmo un paio di giorni in giro a suonare, insieme a noi un amico che scriveva per una webzine, in particolare una rubrica di cultura e retroscena porno.

NILLA!VILLA!cover_HD

Dopo averci erudito su alcuni temi, spuntano i Pornosonic, band degli anni ’90 che ripropone brani di colonne sonore di film della Golden Age. Da lì una storia, forse una leggenda, che alcuni musicisti dell’epoca d’oro anni ’70 fossero coinvolti a suonare direttamente sui set dei film.

La canzone nasce così, ironizzando e giocando su di un tema ben più serio: riusciamo ad essere quello che siamo veramente o quello che vorremmo essere, o nessuno dei due?

RYL: come scrivi, di solito, i testi delle tue canzoni?

Matteo Toni: scrivo i testi in italiano, questa finora è stata una scelta univoca.

Quando la musica della canzone è già piuttosto delineata, inizia il processo di lavoro delle liriche: la maggior parte delle volte descrivo immagini mentali, oppure lascio che i concetti si sviluppino in autonomia a cascata, altre volte scelgo parole che possano avere semplicemente un bel suono, infine lascio che anche l’atmosfera della musica suggerisca cosa cantare. 

RYL: dicci tutto su “Caos Adoremus”….

Matteo Toni: una recente recensione ci azzecca parecchio definendola come la “ricerca di uno stimolo trasgressivo quale unica via di fuga possibile dal vuoto”.

La trasgressione è un concetto molto relativo, ma la voce che mi stimola è quasi sempre quella fuori dal coro, caratteristica che cerco di proporre anche nella mia musica. 

RYL: qual e’ la cosa piu’ importante per te nella musica?

Matteo Toni: è come se mi avessi chiesto qual è la cosa più importante nell’amore…molto molto difficile. E’ sempre mutevole, forse ti direi la suspense..

RYL:  il verso migliore che hai scritto?

Matteo Toni: « Faccio musica porno » (ahahah)

RYL: Di cosa parla la tua ultima canzone (non pubblicata)

Matteo Toni: d’amore come tutte quante, per una qualsiasi cosa.

RYL: Progetti di tour e lo show piu pazzo che hai fatto…

Matteo Toni: con il disco Nilla! Villa! siamo felicemente in tour in due assieme al mio socio batterista Mr.P. Girando un po’ per l’Italia ti trovi sempre a contatto con luoghi, persone, accoglienza e sensazioni differenti.

Nel nostro live siamo solo in due, seduti. Il sound parte dall’acustico fino a quando il suono non si scalda, si incendia e la gente si trova di fronte una vera e propria band. Non so se sia pazzo ma uno dei momenti più intensi che ricordo è stato terminare il concerto con una dozzina di ragazzi seduti sul palco fra di noi.

Facciamo musica per voi ma siamo lì per noi. Facciamo musica per noi ma siamo lì per voi.

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